L’altra faccia dell’immigrazione

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Disguise

Ciao umani!

Il post di oggi è dedicato a coloro che voi definite immigrati.

Purtroppo, per molti, la parola immigrazione è sinonimo di violenza, delinquenza, criminalità e chi più ne ha più ne metta.

Ma è davvero così?

Molto spesso tendete a generalizzare e fare, come dite voi, di tutta l’erba un fascio. Avete vari modi di vedere un immigrato:

  • per le persone ottuse e chiuse un immigrato è una persona poco gentile, la maggior parte dei casi cattiva, maleodorante, pigra e con poca voglia di fare;
  • per altri un immigrato è argomento di discussione – un tema caldo che fare due battute;
  • poi ci sono coloro che vedono un immigrato come colui che ha dovuto lasciare il proprio paese d’origine per cercare una vita migliore, altrove, lontano dalla propria terra e dai propri cari.
  • Infine, la categoria peggiore è composta da coloro che vedono nell’immigrato come fonte di guadagno.
    Sfruttano la mano d’opera, pagata pochissimo o quasi niente, e non garantiscono idonee condizioni di lavoro.

Avete mai provato a parlare ad un immigrato, ad una persona diversa da voi?

Se non l’avete fatto, provate.

Prima di tutto, vi garantisco che non mordono. Detto ciò, continuo ad affermare che, la chiacchierata vi permetterà di conoscere meglio l’altro, lo straniero, il diverso.

Conoscerete la sua storia, le motivazioni che l’hanno spinto a lasciare la propria terra, la sofferenza di trovarsi in un paese sconosciuto.

Molti di voi sono frenati dalla paura. Un po’ come la paura per i serpenti. Sapeste quanta paura ha lo serpente di voi!

La vostra Pog

Photo credit: CulturaeCulture



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