L’altra faccia dell’immigrazione

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Disguise

Ciao umani!

Il post di oggi è dedicato a coloro che voi definite immigrati.

Purtroppo, per molti, la parola immigrazione è sinonimo di violenza, delinquenza, criminalità e chi più ne ha più ne metta.

Ma è davvero così?

Molto spesso tendete a generalizzare e fare, come dite voi, di tutta l’erba un fascio. Avete vari modi di vedere un immigrato:

  • Per alcune persone, ottuse e chiuse, oserei dire, un immigrato è una persona poco gentile, la maggior parte dei casi cattiva, maleodorante, pigra e con poca voglia di fare.
  • Per altri, invece, un immigrato è  l”argomento’ sul quale discutere, ma che non lo riguarda da vicino. Come dire?! Io me ne infischio.
  • Poi, ci sono coloro che vedono un immigrato come una PERSONA che ha dovuto lasciare il proprio paese d’origine per cercare una vita migliore, altrove, lontano dalla sua terra e dai suoi cari.
  • Infine, la categoria peggiore è composta da coloro che vedono nell’immigrato una fonte di guadagno. Sfruttare la mano d’opera, pagata pochissimo o quasi niente, e non garantire idonee condizioni di lavoro fa di questa categoria dei veri e propri padroni che possiedono dei schiavi. 

Non voglio rammentare le, dette e stradette, statistiche e numeri i quali confermano che la presenza degli immigrati, parliamo dell’Italia in questo caso, è una vera e propria ricchezza, una fonte di guadagno, non solo economica, ma anche sociale e, soprattutto, culturale.

Avete mai provato a parlare ad un immigrato, ad una persona diversa da voi?

Se non l’avete fatto, provate.

Prima di tutto, vi garantisco che non mordono. Detto ciò, continuo ad affermare che, la chiacchierata vi permetterà di conoscere meglio l’altro, lo straniero, il diverso.

Conoscerete la sua storia, le motivazioni che l’hanno spinto ad allontanarsi da casa sua, la sofferenza di trovarsi in un paese sconosciuto, senza nessun tipo d’aiuto, i sacrifici ed i sogni che non lo abbandonano mai.

Molti di voi sono frenati dalla paura. Un po’ come quella che avete per i serpenti. Se un serpente vi fa paura, sapete quanta paura fatte voi a lui? Lo stesso succede anche con un immigrato.

La vostra Pog

Photo credit: CulturaeCulture


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